Una parola tira l’altra

Fantasia, sogni, immaginazione… tutti ingredienti che compongono i miei scritti.

Quello che prediligo è mescolare sogni e realtà, che si riversano in ciò che scrivo per dare vita a mondi irreali dove poter viaggiare con il potere della mente!

Il volo delle libertà

Descrizione

Arianne è una ragazza mulatta di diciassette anni. Di lei si sa molto poco, solo che è rimasta orfana quasi subito ed è stata successivamente adottata dalla famiglia Donglaire. Purtroppo, però, nella casa dei genitori adottivi la vita non è semplice, infatti Arianne viene sfruttata come “serva” da tutta la famiglia. Un giorno, stanca della sua situazione, decide di fuggire per sempre da quella casa, e inizia a vagare quasi senza una meta alla ricerca di una nuova vita degna di esser vissuta. Incontra così Ginny e Nigel, due fratelli che la accolgono in casa e nella loro vita. Inizieranno così le avventure di questa ragazza, tra mondi irreali e confessioni stabilizzanti, che la condurranno alla scoperta della verità.

Incipit

«Uffa, che sonno…» sospirò Arianne non appena i primi raggi di penetrarono attraverso la piccola finestrella della mansarda.

La ragazza si portò automaticamente una mano sulla fronte, come per coprirsi da quella fastidiosa invocazione alla nuova pesante giornata. Scocciata si rigirò nel letto e, come le era solito fare, fissò gli angoli ammuffiti del soffitto, mentre la sua mente si perdeva in mille pensieri.

«È l’alba» si disse «meglio che mi prepari, altrimenti mi sgrideranno come al solito».

Pensieri nella pioggia

Descrizione

“Anche l’uomo più forte ha le sue debolezze, l’importante è comprendere i propri errori e cercare di ripararli.”
Quando si è formati sulla base di saldi vaori, il perdono può essere difficile, Karen cercherà la forza di affrontare una realtà avversa che la porterà a crescere in un mondo che è in continua evoluzione, accompagnata da un surreale e reale che si combinano per dar voce ai suoi pensieri e a quelli della madre.

Incipit

La luce della lampada si accese nella piccola stanza, dove si trovava Stephanie, illuminando tutti quei giornali che aveva accatastato sulla scrivania in una settimana di dure ricerche. La donna s’infilò gli occhiali da vista rossi e si gettò ancora una volta negli annunci di lavoro. Col dito passò ogni riga stampata, scorrendo da una pagina all’altra.

Niente, ancora una volta nulla che la entusiasmasse o che fosse alla sua altezza. Lasciò cadere il giornale a terra, irritata e angosciata e con un lungo sospiro cercò di tirarsi su il morale. Sapeva che doveva farlo, doveva assolutamente trovare un lavoro, altrimenti sarebbe riuscita ad andare avanti soltanto per tre mesi o poco più.

Si volse verso la finestra e vi guardò fuori, pioveva e come in uno specchio, nella pioggia lesse i suoi pensieri.

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